domenica 15 novembre 2009

Dea bendata dove sei?‏

NUOVA PALLACANESTRO NARDO' 73
Carlino9,Colella12,Dell'Angelo Custode n.e.,
Gravili2,Giungato n.e.,Leucci19,
Pezzarossa8,Pagliula3,Sordi19,Vaglio1.
Allenatore: Marzano Gianni

ADRIA BARI 86
Bruni Dario13,Bruni Davide8,Bianco5,
Chiumarulo27,De Feo n.e.,De Lorenzo n.e.,
Orfino6,Sicolo5,Tarricone1,Vukovic21.
Allenatore: Gaeta Agostino

ARBITRI: Caiulo e Gnini (Brindisi)
PARZIALI: 21-14/38-34/53-62/73-86
NOTE: Usciti per 5 falli: Colella, Leucci e Sordi (N.P.Nardò)

NARDO'- Oltre alla sfortuna, tra infortuni e punti tolti, ci si mettono anche gli errori, per meglio dire disastri arbitrali. Quanto accaduto al Pala Giannone sà di inverosimile con i direttori di gara Caiulo Antonio (esordiente in C2 quest'anno), Gnini Maura quest'ultima un abituè di errori catastrofici che rovinano quella che doveva essere la partita di cartello dell'ottava giornata del campionato di C2. Due punti persi malamente con un 80% di colpe da attribuire ad un arbitraggio, oserei dire, scandaloso.La gara, coach Gianni Marzano senza il capitano, Daniele Dell'Anna causa una distorsione alla caviglia, presenta la propria squadra alla prima palla-due con l'inedito quintetto: Colella, Pezzarossa, Leucci, Sordi, Gravili. Partenza mozzafiato per i granata che piazzono ai baresi un parziale di 6-0 con: Gravili, Colella e Sordi. Gli ospiti rispondono con il montenegrino Vukovic e il bomber Chiumarulo. La Fidas Nardò non si spaventa affatto e con Tommaso Leucci e ancora Michele Colella, chiudono la prima frazione in vantaggio: 21-14 Nardò.Secondo quarto, i neretini ripartono alla grande e a metà tempo toccano il +10 con Pezzarossa e Sordi quest'ultimi che da dentro l'area ospite non perdonano, dalla distanza puniscono i cecchini Leucci e Pagliula si vede anche Giuseppe Vaglio procurandosi un fallo antisportivo fischiato ai danni di Sicolo e il numero 9 neretino dalla lunetta fa 1/2. L'Adria Bari, però, si rialza dal colpo subito e torna in partita grazie ad uno spietato Vukovic, il solito Chiumarulo e con Bruni Davide si portano sul -4, si và all'intervallo sul : 38-34. Al rientro in campo, protagonisti diventano, gli assoli dei direttori di gara con 4 uomini gravati di falli per il Nardò: Sordi, Colella, Gravili e Leucci. Da precisare, il Bari sia nel secondo che nel terzo quarto non raggiunge mai il bonus dei falli di squadra. Tommaso Leucci, capitano quest'oggi, e compagni sembrano lontani parenti di quelli ammirati nei primi due quarti vuoi per scellerate scelte arbitali e vuoi anche per sfortuna, Michele Colella (2/6 da tre) Emanuele Gravili (0/5 da tre) non trovano dalla distanza la via del canestro. La squadra di coach Gaeta, ribalta la situazione e si porta sul +9 con due triple di Chiumarulo e una di Dario Bruni. Nell'ultima frazione Caiulo e Gnini si scatenano, vengono fischiati per i padroni di casa 2 falli antisportivi, 2 tecnici a Pezzarossa e Sordi con quest'ultimo che raggiunge il quinto fallo personale ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Al centro argentino si aggiungono, Michele Colella e Tommaso Leucci, scatenando l'ira del pubblico locale. I ragazzi di Marzano cercano in tutti i modi di riaprire le sorti dell'incontro con Giuseppe Carlino che tiene a galla i suoi con tre realizzazioni dai 6.25. Ma la buona vena realizzativa dei baresi suona come una sentenza per la Fidas Nardò. Risultato finale 73-86 Bari. Un disastro arbitrale costato caro al team del Presidente Carlo Durante. Ancora una volta una coppia arbitrale brindisina diventa protagonista in negativo, della gara. Caiulo e Gnini si aggiungono ai signori Lillo e Marseglia, arbitri della gara persa a tavolino contro l'FBK Trani. In settimana il Presidente del sodalizio neretino, si farà sentire nei confronti della federazione affinchè questi torti arbitrali finiscano e non pregiudicano la classifica e quindi il campionato della Nuova Pallacanestro Nardò. Designazioni di questo genere fanno riflettere, per una partita di cartello come Nardò-Bari, un esordiente al primo anno in C2 e Gnini già pratogonista, anche lei in negativo in altri campi. La classe arbitrale sembra proprio aver toccato il fondo, a questo punto e lecito chiedersi: Dea Bendata dove sei ?

Ufficio Stampa
Nuova Pallacanestro Nardò
Mandolfo Valentino

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